Racconto di un viaggio in moto in Tunisia

L’incontro a Genova con tutti i partecipanti al viaggio in moto in Tunisia non è dei più felici, piove a dirotto! Siamo una trentina di persone, tutti carichi e ben assortiti, sia come età che come genere di moto; molti sono in coppia visto che questo viaggio è perfetto anche per due.

L’attesa per l’imbarco ci permette di fare conoscenza e scambiarci qualche parola, così dopo aver sbrigato le formalità, siamo tutti a bordo. Il mare è mosso ma senza troppe difficoltà e una comoda notte in cabina, siamo a Tunisi. Continua a piovere e le formalità di dogana provano, ma invano, a far calare l’entusiasmo per questo viaggio.

Finalmente splende il sole e la visita di Tunisi con la nostra guida è perfetta! Approfondiamo la conoscenza della capitale, spesso trascurata quale punto di arrivo e partenza.
Nella Medina siamo rapiti dalla bellezza degli edifici storici e dal dedalo di piccole strade in cui facciamo fatica a non perderci.
Il Museo del Bardo ci accoglie con la collezione di mosaici romani più importante e grande al mondo; stentiamo a crederlo ma stiamo camminando su un autentico pavimento millenario!

Museo del Bardo: collezione di mosaici romani più importante al mondo.

Non possiamo ignorare ciò che accadde qui nel 2015 e in segno di ricordo, una delle vetrine è stata lasciata deliberatamente segnata dai proiettili.

Ci spostiamo quindi a Cartagine e poi nella splendida Sidi Bou Said, splendido villaggio a strapiombo sul mare, famoso per il colore bianco delle abitazioni che contrasta con l’azzurro di porte e griglie. Saliamo fino alla sommità del villaggio che ci regala una vista mozzafiato sul Golfo di Tunisi e a detta dei locali, il miglior thè alla menta con pinoli dell’intera Tunisia. Una giornata davvero fantastica ma è tempo di salire in moto per iniziare questa splendida vacanza!

Sidi Bou Said e vista sul Golfo di Tunisi

Passiamo da Sousse per una visita della Medina e seguiamo sud verso Monastir; visitiamo il Ribat, una sorta di convento fortificato posto nei luoghi di frontiera e abitato da monaci-guerrieri: è considerato il più bello e meglio conservato di tutto il paese. Saliamo la ripida scala a chiocciola dell’imponente torre centrale per assaporare la splendida vista che spazia su tutta la città.

Ribat, il convento fortificato abitato da monaci guerrieri

Proseguiamo ancora verso sud per arrivare a Tataouine, nota per essere punto di partenza delle escursioni desertiche e non solo. A metà strada ci fermiamo ad ammirare l’anfiteatro romano di El Jem, il terzo al mondo per grandezza, dopo quelli di Roma e Capua, che svetta dall’apparente nulla dominando tutta la città. E’ rimasto intatto in buona parte della sua estensione, nonostante sia stato utilizzato come cava di materiale per costruire la Grande Moschea di Kairouan e la sua bellezza ha fatto sì che fosse palcoscenico di alcuni momenti del film “Il Gladiatore”.

Seguiamo verso sud e eccoci a Tataouine, nella valle degli Ksour (Ksar al singolare), i granai fortificati.

granai fortificati nella valle degli Ksour

Una visita allo Ksar Ouled Soltane, posto strategicamente sulla sommità di una montagna è d’obbligo. La calda luce del tramonto ammanta di ocra questo luogo magico che meraviglia sempre tutti coloro che lo vedono per la prima volta, ma anche chi lo conosce da anni.
Siamo tutti rapiti da questa costruzione così particolare, tanto che in molti decideranno di tornarci domattina per godersela alla luce dell’alba; quale miglior luogo per iniziare il nuovo anno? Purtroppo una parte della struttura è crollata a causa delle recenti forti piogge che hanno colpito la zona; in effetti si tratta di una fragilissima costruzione in terra e fango che è, miracolosamente arrivata ai giorni nostri.

Il primo giorno dell’anno ci accoglie con uno splendido sole, un cielo in full HD e 15 gradi di temperatura, preludio perfetto per la fitta giornata che ci aspetta. Essendo giunti a Tataouine al tramonto, molti non si erano resi conto della bellezza di questa zona, ricca appunto di granai, villaggi berberi scavati nella roccia e crateri che la fanno assomigliare ad un paesaggio lunare. Facile capire perché George Lucas, nel 1977, se ne innamorò a tal punto da chiamare “Tatooine” il pianeta galattico di Guerre Stellari, inglesizzandone il nome ed eleggendo la zona a set perfetto per il suo capolavoro.

In compagnia della nostra guida berbera visitiamo la bianca moschea dei “Sette Dormienti”, così chiamata in quanto, secondo la leggenda, custodisce le spoglie di mitici personaggi cristiani che vissero per 400 anni (e per questo giganti) e si risvegliarono dalla morte per convertirsi alle parole di Maometto. E’ posta su un’altura che regala una vista mozzafiato sul panorama sottostante e rapisce tutti.

La bianca moschea dei sette dormienti

Raggiungiamo poi il vicino villaggio berbero di Chenini, il più bello della Tunisia e patrimonio dell’Unesco. All’unanimità decidiamo di saltare la visita di Matmata per goderci lo spettacolare tramonto di Douz, la porta del deserto. Un’esperienza unica che rimarrà impressa nella memoria di tutti.

Questo splendido paese continua ad affascinarci e a sorprenderci, stiamo attraversando l’immenso lago salato detto Chott El Jerid. Si estende per più di cento chilometri fino a lambire il confine algerino. Percorriamo la lunga strada asfaltata, posta su di un terrapieno, che lo attraversa e ci rendiamo conto che nessuna foto potrà mai descrivere adeguatamente la bellezza di questo luogo.

Viaggi di Capodanno 2018 in Tunisia

Il fondo ci permette di scendere sulla superficie e raggiungiamo quello che resta del leggendario autobus fermo da tempo immemorabile in mezzo alla distesa salata. Milioni di foto sono state scattate in questo luogo onirico e noi non facciamo altro che aumentarne il numero.
E’ un’immagine classica dei viaggi in moto in Tunisia, solo che stavolta i soggetti siamo noi e ce lo assaporiamo senza fretta per tutta la mattina. Meraviglioso!

Raggiungiamo Tozeur che ci ospita per due notti e ci rilassiamo nella SPA dell’hotel prima di perderci per la bella Medina della città che produce i datteri più pregiati al mondo.

La nostra guida locale, che ci accompagna per la visita delle oasi di montagna, è pronta per una giornata davvero piena di emozioni: lasciamo la città per andare a percorrere la meravigliosa pista costruita dal generale tedesco Rommel, definito la “volpe del deserto”. Il tracciato corre scavalcando crinali montuosi di una bellezza struggente e il monumento posto alla sommità ne ricorda l’importanza. A poca distanza ecco la piccola oasi di Mides, posta a 500 metri dal confine algerino, il cui canyon lascia tutti a bocca aperta: qui hanno girato importanti scene di “Guerre Stellari”, “Indiana Jones”, “Il paziente inglese”…solo per citare i più noti.

Capodanno in Tunisia

La cascata di Tamerza è davvero suggestiva, ma la piccola Oasi di Chebika è ciò che di meglio si può vedere in zona. Anche qui il panorama è da pelle d’oca, caratterizzato dal fascino di una natura rigogliosa che sboccia fra le rocce aspre e aride, sembra di essere in una cartolina!
La nostra guida ci prepara uno dei pranzi più appetitosi e gustosi dell’intero viaggio, siamo all’ombra di un palmeto e vorremmo che questo momento durasse più a lungo; il sole è basso e scende veloce, ci rimettiamo in strada per tornare al nostro albergo dopo una giornata che difficilmente dimenticheremo.

La strada per la bellissima Kaoirouan non ci regala niente di particolare, un lungo trasferimento attraverso la Tunisia dimenticata dalle rotte del turismo, dove si vede e si vive la realtà di tutti i giorni fatta di frantoi, coltivazioni di peperoncini, allevamento e tanto lavoro.
La città ci appare come una giungla di piccole case alte non più di due piani, il bianco la fa da padrone ma il caos che ci aspettiamo non è poi così intenso. Il nostro albergo è attaccato alle mura della città vecchia: una struttura, in parte originale ed in parte recuperata con gusto ed equilibrio, che da anni ci accoglie con serenità e rilassatezza. La piscina è invitante ma la temperatura un po’ meno, ci godiamo un drink e ci scambiamo opinioni sull’avventura che ormai volge al termine. Gran bel viaggio!

Racconto di un viaggio in moto in Tunisia

La mattina seguente il porto de La Goulette ci attende; il traffico è intenso, tutti rientrano dalle avventure nord africane carichi di esperienze ed emozioni: mentre la dogana esegue i controlli di rito il commissario ci saluta: “arrivederci a presto”.