resoconto di un viaggio in moto in Marocco

RESOCONTO DI UN VIAGGIO IN MOTO IN MAROCCO A NOVEMBRE 2017

Le moto sono pronte, scaricate e già attrezzate di valigie e tutto quanto possa servire per un lungo viaggio; le troviamo che ci aspettano, sornione, nel parcheggio dell’hotel di Casablanca.
Il tempo è poco e abbiamo preferito volare direttamente in Marocco. Appena sbarcati il sole caldo ed una piacevole brezza marina ci danno il benvenuto preannunciandoci quello che sarà lo splendido clima per tutta la settimana a venire.

marocco oceano atlantico
Finalmente partiamo, direzione sud, l’oceano Atlantico è la davanti a noi, infinito, misterioso.
Le spiagge sconfinate, paradiso dei surfisti, si alternano ad altissime scogliere e distese di colture di tutti i tipi.
Lagune caraibiche e pescosissime ci obbligano ad una sosta… siamo “costretti” a gustare ostriche, ricci di mare ed ogni tipo di mollusco e conchiglia esistente, tutto freschissimo, appena pescato ed offertoci direttamente sulla spiaggia dai pescatori, optiamo per un elegante ristorante gestito da una coppia francese, sublime.

Essaouira, che spettacolo, le barche da pesca, dipinte di blu protette dalla furia delle onde dalle mura antiche della città.

La medina è coloratissima e zeppa di negozi di artigiani che ci invitano ad apprezzare i loro manufatti, colori sgargianti e profumi pungenti di spezie completati da una colonna sonora a base di musica gnaua ci fanno compagnia durante tutto il nostro vagabondare.

barche blu essoauria

E che dire di Marrakech? La piazza Jema el fna ne è il cuore pulsante, tutti, abitanti, turisti e viaggiatori, ci passano, si fermano, comprano, vendono, indugiano ammirando qualche spettacolo dal sapore antico, cantastorie, equilibristi, giocolieri, incantatori di serpenti, venditori di acqua… i suq che si dipartono labirintici in ogni direzione ci assorbono e affascinano, un ultima sosta su di una delle mille terrazze per sorbire l’ennesimo, buonissimo the alla menta con il sole che scende dietro i minareti ed il richiamo alla preghiera che echeggia nell’aria da un ulteriore sapore esotico a questa magnifica giornata.

Terzo giorno di viaggio: alto Atlante, lo vediamo fin da Marrakech, imponente si staglia a sud est.
Lo valichiamo a oltre duemila e duecento metri salendo per una strada nuovissima ed asfaltata da poco, il Tiz’n’Tichka ci apre le porte al sud del paese, terra e roccia rossa solcata da profondi canyon dove verdissime coltivazioni crescono all’ombra di fitti palmeti. E’ la terra dei Berberi, fieri abitanti di queste terre fin dall’alba dei tempi.

marocco canyon

Visitiamo la ben tenuta kasbah di Ait ben Adou celebre per essere stata set cinematografico del film “il legionario” e “l’ultima tentazione di Cristo”, un’ incredibile costruzione fortificata in terra e paglia con centinaia di stanze che si affacciano su vicoli e strade.

E’ la volta di risalire le due “gorge” parallele che dalla valle del Dades , meglio conosciuta come delle rose, si insinuano in direzione nord nell’alto Atlante, la strada corre insieme al fiume che ha scavato queste profonde spaccature, i colori cambiano al cambiare dell’incidenza dei raggi del sole, palmeti si alternano a villaggi di terra rossa e costruzioni dipinte di rosa, ovunque le donne vestono i tradizionali colori e copri capi che differenziano i clan e le tribù di appartenenza.

Ci fermiamo per la notte in un confortevole e tradizionale hotel con una vista mozzafiato sull’alto Atlante; stasera cena tradizionale: tajine di verdure e carne, naturalmente annaffiato da abbondante the alla menta e allietata da suoni e canti berberi .

Ci spingiamo ancora più a sud, in lontananza si iniziano a scorgere le mitiche dune dell’erg Chebbi, quando siamo vicini siamo costretti a fermare le nostre moto, lo spettacolo è incredibile, sontuoso, vasto, non ci saremmo mai immaginati di poter guidare così “sotto” a questo fenomeno della natura così affascinante.

resoconto di un viaggio in moto in Marocco

Nonostante abbiamo gomme stradali ci divertiamo come bambini a percorrere le facili piste tutto intorno all’abitato di Merzouga, non mancano foto “dakariane” con le dune rosse come sfondo con gli immancabili dromedari che ci guardano perplessi ed impassibili. Che giornata! Indimenticabile! Non si possono descrivere le emozioni provate guidando le nostre moto in mezzo a questi paesaggi. Passiamo la serata sulla terrazza dell’hotel a letteralmente due passi dalle dune ammirando un cielo stellato mai visto.

La mattina seguente sveglia presto, dopo una colazione abbondante a base di datteri, arance, dolci locali e marmellate fatte in casa puntiamo decisamente a nord, Fes una delle città imperiali ci aspetta.
Risaliamo una vallata spettacolare, la valle dello Ziz, il fiume che ha eroso queste rocce creando ampie radure coltivate a granaglie, ortaggi e coperte di lussureggianti palmeti. I panorami sono suggestivi, le strade bellissime i motori rombano, ci facciamo un po’ prendere la mano…

Valichiamo il Col du Zad a oltre duemila metri, attraversiamo una fitta foresta di cedri popolata da simpatiche ma un po’ dispettose scimmie ed iniziamo una dolce discesa verso una delle più antiche città del Marocco, parcheggiamo le moto nel garage sotterraneo dello splendido hotel che ci ospiterà questa sera e scappiamo subito verso la città vecchia; i tassisti guidano come pazzi macchine che segnano almeno ottocentomila chilometri, senza dubbio un’esperienza!

La porta azzurra, simbolo di Fez e recentemente restaurata ci svela un labirinto di vicoli e stradine strette e contorte, indubbiamente la città più “vera” ed autentica vista in questo gran tour motociclistico.

Il tempo vola, siamo giunti all’ultimo giorno di viaggio, facciamo una sosta per l’ennesimo e sempre buono the alla menta nella piazza principale di Meknes, alcuni di noi si avventurano nei suq circostanti alla ricerca degli ultimi souvenir, ceramiche, argento berbero, spezie e l’immancabile adesivo con la bandiera del Marocco, da domani campeggerà sulle nostre valige d’alluminio insieme a quello di Modus Movendi.


Ancora un centinaio di chilometri attraverso le colline che ci separano dall’oceano e poi velocemente autostrada fino al nostro hotel di Casablanca, da qui, domani, prenderemo un volo per rientrare in Italia.
Le nostre moto verranno caricate sui mezzi dell’organizzazione e rientreranno fra qualche giorno.
Che dire? Un viaggio in moto in Marocco fantastico, grazie di cuore all’organizzazione.